Cronologia dei Fatti

Conoscere la verità in 11 punti.
In questa sezione puoi ripercorrere, in soli undici passaggi essenziali, l’intera cronologia della mia vicenda giudiziaria legata all’inchiesta Avaritia.
Un percorso trasparente, documentato e facile da consultare, pensato per offrire a chiunque una visione completa e precisa dei fatti, dal momento in cui sono venuto a conoscenza dell’indagine sino ad oggi.

1

Atti notarili

2016–2019 – Atti richiesti dalla signora Angela Caltagirone

Negli anni precedenti, tra il 2016 e il 2019, svolgo alcune attività notarili su richiesta di:

  • Angela Caltagirone, anziana signora di Gela;

  • don Giovanni Tandurella, sacerdote e allora presidente dell’IPAB “Antonietta Aldisio”.

Tra questi atti rientrano:

  • un contratto di mandato con cui la signora Caltagirone affida delle somme a on Giovanni Tandurella affinchè vengono destinati alla ristrutturazione di alcuni spazi dell’IPAB ;

  • un testamento pubblico, redatto il 26 settembre 2019, con la presenza di due testimoni, nel pieno rispetto delle forme previste dalla legge.

Per me sono atti come tanti altri: richieste di clienti in un contesto che considero normale, trasparente e ovviamente pienamente lecito.

CONTRATTO DI MANDATO
testamento

2.

Come vengo a conoscenza dell’indagine

26 maggio 2022 – L’articolo che cambia tutto

La prima notizia dell’esistenza di un’indagine a mio carico non arriva da un atto giudiziario, ma da un articolo pubblicato online da una testata locale, che riporta il mio nome tra gli indagati nell’inchiesta “Avaritia”.

Fino a quel momento:

  • non avevo ricevuto alcuna informazione formale;

  • non ero mai stato convocato o ascoltato dagli inquirenti;

  • non mi era stata contestata ufficialmente alcuna ipotesi di reato.

    Solo il 28 maggio 2022, due giorni dopo l’articolo di stampa, ricevo la notifica della proroga delle indagini datata 3 novembre 2021.

    È la prima comunicazione formale che mi raggiunge: vengo a sapere ufficialmente di essere indagato dopo che la notizia è stata già diffusa sui giornali, in violazione del segreto istruttorio.

3.

Lettera aperta ai due PM del Tribunale di Gela

6 giugno 2022 – Una lettera per chiedere chiarezza e rispetto

Pochi giorni dopo l’articolo di stampa, ho deciso di scrivere una lettera aperta indirizzata ai Sostituti Procuratori titolari dell’inchiesta, condividendo un video di un intervento pubblico del Dottor Ubaldo Leo

In quella lettera:

  • esprimo lo sconcerto umano per aver scoperto dell’indagine dai giornali e non dagli atti ufficiali;

  • chiedo come sia stato possibile che contenuti coperti da segreto siano circolati prima ancora di essere a me notificati;

  • racconto il danno, personale e familiare, prodotto da quella esposizione mediatica.

Non si tratta di un attacco contro la magistratura, ma di un appello al rispetto delle garanzie e della dignità di ogni persona coinvolta in un procedimento penale.

Leggi la lettera
GUARDA IL VIDEO

4.

La mia richiesta di procedimento disciplinare contro i due PM.

6 giugno 2022 – Invio una formale richiesta alla Ministra della Giustizia, al Procuratore Generale presso la Cassazione e al CSM

Invio una formale richiesta alla Ministra della Giustizia, al Procuratore Generale presso la Cassazione e al CSM per l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti dei due PM dell’inchiesta Avaritia. Denuncio che la stampa ha pubblicato dettagli e virgolettati degli atti investigativi prima che io ricevesse qualsiasi notifica ufficiale, in violazione del segreto istruttorio. Nella richiesta contesto la grave esposizione mediatica subita e chiedo di accertare eventuali responsabilità disciplinari dei magistrati competenti.

leggi l'istanza

5.

La replica di Anm alla mia lettera.

9 giugno 2022 – Anm replica alla mia lettera aperta ai due PM

La sezione di Caltanissetta dell’Associazione Nazionale Magistrati pubblica una nota in cui contesta i toni e i contenuti della mia lettera aperta, ritenendoli lesivi nei confronti dei due PM dell’inchiesta.
Nella nota si ribadisce la correttezza procedurale dell’operato della Procura, si precisa che non spettava alcuna notifica dell’ordinanza cautelare nei miei confronti e che le proroghe delle indagini erano state depositate regolarmente.
L’ANM esprime infine solidarietà ai magistrati coinvolti.

REPLICA DI ANM

6.

Il Tribunale del Riesame annulla la misura cautelare

9 giugno 2022 – Anm replica alla mia lettera aperta ai due PM

La sezione di Caltanissetta dell’Associazione Nazionale Magistrati pubblica una nota in cui contesta i toni e i contenuti della mia lettera aperta, ritenendoli lesivi nei confronti dei due PM dell’inchiesta.
Nella nota si ribadisce la correttezza procedurale dell’operato della Procura, si precisa che non spettava alcuna notifica dell’ordinanza cautelare nei miei confronti e che le proroghe delle indagini erano state depositate regolarmente.
L’ANM esprime infine solidarietà ai magistrati coinvolti.

7.

La Lettera Anonima

7 ottobre 2022 – Lettera Anonima per me, per i PM, per il Generale dei Carabinieri

Ricevo presso l’ Ufficio Secondario di Gela, una lettera anonima molto circostanziata, indirizzata non solo a me, ma anche ai due Pubblici Ministeri e al Generale dell’Arma dei Carabinieri.

La lettera, lo scrivente sembra voler discolpare i due pubblici ministeri, additando la colpa di tale inchiesta ad un Tenente di stanza a Gela che per motivi di protagonismo personale avrebbe fatto delle informative false.

LETTERA ANONIMA

8.

Il passaggio in Cassazione

10 novembre 2022 – La sentenza della Corte di Cassazione

Successivamente, la vicenda approda in Corte di Cassazione.

Con una sentenza del 10 novembre 2022, la Corte di Cassazione ha ritenuto assolutamente non configurabile l'ipotesi di reato; ha ritenuto non configurabile il reato previsto e punito dall'articolo 479 del Codice Penale, quindi, la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico, escludendola perché, nel caso di specie.

9.

Il nuovo testamento della signora Caltagirone

16 febbraio 2023 – Il testamento olografo

Nel 2023, la signora Angela Caltagirone redige un nuovo testamento olografo, cioè interamente scritto e sottoscritto di suo pugno.

In questo nuovo testamento:

  • revoca il precedente testamento del 2019;

  • indica come erede universale l’IPAB “Antonietta Aldisio”.

4 aprile 2023 – La pubblicazione dopo la sua morte

Dopo la sua morte, il testamento olografo viene pubblicato da un altro notaio.

pubblicazione del testamento

10.

La requisitoria del Pubblico Ministero

15 ottobre 2024 – La richiesta di condanna

In sede di udienza davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare di Gela, il Pubblico Ministero:

  • ricostruisce la vicenda secondo la propria prospettiva accusatoria;

  • enfatizza l’esistenza dell’onere come prova del tentativo di truffa;

  • chiede nei miei confronti una pena di un anno e sei mesi di reclusione per i reati di falso ideologico in atto pubblico e tentata truffa.

REQUISITORIA PM

11.

La difesa del mio Avvocato

14 ottobre 2025 – Le arringhe difensive

In un’udienza successiva, il mio avvocato espone la nostra posizione:

  • richiama le valutazioni già espresse dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione;

  • ripercorre in modo sistematico le dichiarazioni della signora Caltagirone;

  • sottolinea la correttezza formale dell’atto da me ricevuto;

  • chiede la mia assoluzione piena, per non aver commesso i reati contestati.

la difesa